Un duplex a New York riscrive il design classico con colori intensi e texture morbide

L’interior designer Andrew Suvalsky ha realizzato un duplex nel cuore di New York riscrivendo i canoni del design classico in chiave contemporanea.

di Carlotta Trevaini e Olivia Fincato | 22 marzo 2023

Nel living, grande divano a L con chaise longue semicircolare disegnato su misura; Sedona Club Chair girevole di Dennis Miller; tavolino da caffè centrale Olympia di Dennis Miller. Opera d’arte a parete Queen of Hearts di Tina Psoinos.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Colore e texture morbide danno un nuovo flair al design classico

Nel placido quartiere di Lincoln Square, a New York, lo studio dell’architetto e interior designer Andrew Suvalsky ha completato un accogliente appartamento rileggendo i canoni del design classico in chiave contemporanea. I proprietari, una coppia che si è trasferita da una grande casa indipendente ad Austin, circondata da ettari di terreno, a un duplex di New York, hanno commissionato al designer la realizzazione degli interni con l’intenzione di tradurre la loro personalità poliedrica e i loro gusti personali nei dettagli progettuali e nelle scelte degli arredi.

Suvalsky ha quindi giocato sul gusto classico della coppia, sommandolo alla ricerca di un look fresco e di un sottile grado di imprevedibilità. Gli ambienti dell’appartamento sono stati pensati come contenitori dove ricreare il carattere dei proprietari attraverso una stratificazione di finiture e materiali dalla texture ricca – lussuosi drappeggi, morbidi tappeti, pregiate modanature – e un ricercato accostamento di oggetti d’arredo dall’animo massimalista, di cui la gran parte disegnati su misura.

Nel foyer, su cui affaccia un bagno di servizio, è posizionata una panca in legno con cuscini imbottiti, disegnata su misura. Opera d’arte a parete Silver Moon, 2016 di Tina Psoinos. Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


La palette di colori suona come una sinfonia cromatica da una stanza all’altra. Lampone all’ingresso, malva, rosa acqua di cocco e verde acqua nel soggiorno, grigio e accenti metallici nella cucina, verde chiaro e bianco nella zona notte. Il designer Andrew Suvalsky mutuando il senso del ritmo e dell’equilibrio dalla sua formazione accademica in musica jazz, crea un gioco di contrasti per definire gli spazi ed accompagnare così lo sguardo tra gli ambienti.

AD: Qual è la prima cosa che ha apprezzato di questo appartamento di New York? 

AS: «Per un bilocale, la planimetria oltre a essere grande è molto singolare.La zona living è ampia e questo mi ha dato la possibilità di creare, all’interno, spazi più piccoli divertenti per il soggiorno, la sala da pranzo e l’intrattenimento. L’appartamento è inoltre esposto a est e a sud, la luce naturale è incantevole».

AD: Quali materiali e quale palette colore ha prediletto?

AS: «Abbiamo utilizzato diversi legni naturali, dal rovere bianco al noce scuro e al mogano. Ci sono altre finiture interessanti, come lo specchio color albicocca del bar e l’intonaco veneziano a effetto lucido realizzato a mano sul soffitto del bagno principale. Abbiamo cercato di creare ambienti semplici, alternando momenti di glamour newyorkese. La palette di colori passa da tonalità profonde di color prugna a toni caldi e leggermente rosati con nuances sabbia. Ci sono eccezioni degne di nota, come il divano verde acqua nella sala da pranzo. La palette di colori si sposta verso i toni più caldi nella sala da pranzo e della camera degli ospiti, una palette più estiva di azzurri e crema nella camera da letto principale».

Nell’area dining ricavata nella sala: tavolo da pranzo, sedute e credenza progettate su misura; coppia di applique a parete MiniLux di Modulightor; artwork centrale Flower Prairie II di Nina Weiss (Saatchi). A fianco del divano: tavolino laterale al divano disegnato custom; lampada da terra Newman Task di RH.Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


AD: Qual è stata la sfida più grande di questo progetto?

AS: «Creare una dimensione più intima al grande spazio abitativo principale. Abbiamo creato tre momenti: un wine bar, una sala da pranzo e un soggiorno, sia per l’intrattenimento degli ospiti che per il relax intimo. Sebbene lo spazio sia un unico grande rettangolo, siamo riusciti a creare ambienti diversi, grazie ai gradienti di colore e ai cambiamenti di materiale e grazie alle modanature applicate alle pareti che creano cornici visive. Allo stesso modo, abbiamo scelto un unico tappeto che corre lungo tutta la stanza, mentre i cambiamenti di disegno all’interno del tappeto riflettono i tre diversi spazi».

Visuale di dettaglio della sala relax, dove i rivestimenti a muro sono stati progettati su misura, così come gli imbottiti e gli arredi coordinati in legno (tavolino centrale e mensole a muro). Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


AD: In che modo ha incorporato le diverse opere d’arte nel suo design?

AS: «Abbiamo scelto le opere d’arte quando avevamo già definito la palette colori e avevamo definito il flusso tra gli ambienti. È stato più facile capire come un’opera avrebbe dialogato con lo spazio. L’arte ha aggiunto una dimensione di profondità al progetto».

AD: Cosa significa per lei sentirsi a casa?

AS: «Penso sempre che non sarò io a guardare e vivere gli interni una volta terminato il  lavoro, per me è fondamentale che i clienti sentano un legame con il progetto. Siano coinvolte in tutti i passaggi, dalle scelte di colore e di finitura a quelle delle opere d’arte e di accessori che rendano il progetto casa loro».

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Nel foyer, credenza disegnata custom; specchio con cornice a foglia d’oro Elsa di The Bright Group; lampada da soffitto di Gaspare Asaro; lampada da tavolo a destra Hackney di Circa Lighting; lampada da tavolo a sinistra Buckland di Vaughan Designs.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Nel bagno, specchio di Vaughan Designs; sospensioni in alabastro di Allied Maker; carta da parati Askella di Trove; stNella grande zona living, divano custom; coppia di sedie girevoli imbottite Sedona Club Chair di Dennis Miller; tavolino laterale formato da due mezze lune disegnato custom.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Nella grande zona living, divano custom; coppia di sedie girevoli imbottite Sedona Club Chair di Dennis Miller; tavolino laterale formato da due mezze lune disegnato custom.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Dettaglio del divano con particolare bracciolo sagomato con intarsio in sicomoro; tavolino laterale disegnato su misura; lampada da tavolo bianca di Arteriors.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Nel living, grande divano a L con chaise longue semicircolare disegnato su misura; Sedona Club Chair girevole di Dennis Miller; tavolino da caffè centrale Olympia di Dennis Miller. Opera d’arte a parete Queen of Hearts di Tina Psoinos.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Visuale della zona giorno, dove spicca un importante lampadario a sospensione a 32 luci moonlight murmuration di Ochre. Di fronte al divano, seduta Z armless di Milo Baughman per Cliff Young.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


alle spalle dell’area dining è stato collocato un grande cabinet a tutta altezza progettato su misura per l’appartamento, con ripiani a vista e fondo a specchio.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Visuale della zona dining, con poltroncine imbottite e rivestite in velluto, su disegno custom.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


La cucina con grande isola centrale, sgabelli Harbor di Fair Design; lampada da soffitto Otto di Urban Electric.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Nel corridoio, grande credenza disegnata su misura; opera d’arte a parete Locus Square di Laura Naples; sospensione Wit 4 di Circa Lighting.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


La camera da letto padronale. Struttura letto, testiera, drappeggio a parete e poltroncine rivestite in velluto tutti disegnati su misura; piccolo artwork a parete The Jewel and Smokey Sundown di Stuart Cantor.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Dettaglio del letto, con ricchi rivestimenti e tessuti a parete su disegno custom. Lampade da comodino Topanga Medium Table Lamp.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


In camera da letto, credenza su misura; applique a parete in ottone Voyager di Allied Maker.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Il bagno principale, con grande vasca centrale. A lato della vasca, tavolino laterale in metallo di Michael Dawkins. Tappeto in pelle di pecora australiana di Overland.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Il grande bagno principale, con spazioso mobile contenitore bianco disegnato su misura e specchi a tutta altezza.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


Nella sala relax, club chair con ottomana Skim Skoop di Ted Boerner per Dennis Miller; divano e tavolini su misura; lampada da parete Clasp e piantana a forma angolare di Allied Maker; stampoe a parete di Old Print Shop.

Foto Brittany Ambridge © OTTO Archive. Styling Martin Bourne


L’angolo home office con sedia girevole di Herman Miller. Dietro il mobile modulare a parete, carta da parati Weathered Metals di Maya Romanoff.


About The Designer

Andrew Suvalsky is the founder of Andrew Suvalsky Designs, located in both New York City and Montclair, New Jersey. With his team of talented designers and architects, as well as the support from vendors and tradesmen, Suvalsky creates wholly unique interiors that capture his clients’ dreams without sacrificing necessary functionality. Though the firm covers a range of design styles, their clients can always count on Suvalsky to incorporate both antique and new pieces, and bespoke and custom furnishings.